10 Montagne in 10 Anni: Etna 2015

10 Montagne in 10 Anni: Etna 2015
UN’ALTRA MONTAGNA DA SCALARE: ATTIVISTI PRONTI PER LA SPEDIZIONE SULL’ETNA

  Autore:           Geoffrey Chang

  Pubblicato:      9 Luglio 2015

Attivisti temerari preparano un’epica salita sul vulcano più alto d’Europa.

  Un team di alpinisti è pronto per salire in cima al vulcano Etna in Sicilia, sostenendo le malattie di Parkinson e Alzheimer.
La sfida epica è parte di un progetto che prevede di conquistare 10 tra le più grandi montagne del mondo.
La vetta del Monte Etna si trova alla scoraggiante altezza di 3.350 m., che lo rende il più alto vulcano, oltre al più attivo, d’Europa.
Centinaia di persone provenienti da tutto il mondo, tra cui molte colpite dalle malattie, sono attese in Sicilia per affrontare il vulcano, la cui ultima eruzione data maggio 2015.
“Nella lotta alle malattie di Alzheimer e di Parkinson siamo nati per portarle a termine”, annuncia la bandiera di questo ambizioso progetto chiamato “10 Montagne in 10 Anni”.
La spedizione sull’Etna, in partenza l’11 luglio, è il sesto di 10 round nella lotta contro le malattie.
Nel 2010 la squadra ha scalato il Kilimangiaro, la montagna più alta dell’Africa.
Tutto è iniziato nel 2006, in cima al Monte Bianco, quando Enzo Simone, un alpinista di New York, ha dichiarato la sua guerra alle malattie di Alzheimer e di Parkinson, fondando il progetto chiamato “10 Montagne in 10 Anni”.
Iniziato come un piccolo gruppo di nove alpinisti internazionali, il gruppo da allora è cresciuto fino a contare più di 300 membri.
Il padre di Simone ha contratto il Parkinson, mentre a sua madre è stato diagnosticato l’Alzheimer.
Entrambe sono malattie neurodegenerative senza cura conosciuta.
“La montagna è più che impegno fisico, è una metafora per il raggiungimento degli obiettivi in termini di salute, di realizzazione personale, di ricerca e scoperta delle cure”, spiega Simone.
Simone, che guiderà la salita dell’Etna, ha scritto sulla pagina Facebook del gruppo: “Una delle grandi cose di un evento come questo è che è diverso, e ci spinge ad essere differenti.
Ci dà la possibilità di uscire del nostro elemento e al di fuori della nostra solita routine quotidiana.”
“Camminare sull’Etna, tra paesaggi ultraterreni, ci cala in uno speciale stato mentale trascendente  su cui possiamo riflettere.
Non solo sulla nostra situazione, ma anche sui modi che i nostri omologhi di altri paesi trovano per affrontare tutte le sfide che gli effetti del Parkinson o dell’Alzheimer in famiglia pongono loro”, ha aggiunto Simone.