Claudio si racconta

Claudio si racconta
Ciao sono Claudio all'età di 32, il 14 fefbbraio 2008, ho ricevuto la diagnosi: Parkinson.

Reazione: stronzate, non è possibile.
Azione: giro di neurologi, della provicia (sono di Firenze).
Esito: conferma.

Reazione: stronzate, non è possibile.
Azione: giro di neurologi, fino a Milano.
Esito: conferma.
Reazione: stronzate, non è possibile.
Azione: giro di neurologi, fino a Parigi
Esito: conferma.

Ok, avete vinto.... ho il Parkinson! Ed ora? Ok sarò forte per me ed anche per chi mi sta vicino... e per Elia, mio figlio che a quella data aveva solo 1 anno!
Ginnastica, piscina, lavoro, famiglia e corso di alpinismo. Avanti tutta a testa bassa. Chi più ne ha più ne metta!
Pur di non pensare ho fatto di tutto.
Mi chiedevano: "Come stai" risposta: "Bene!" secca decisa, senza opportunità di replica. Il messaggio che lanciavo era: NON SONO MALATO!!! NON ROMPETE!!!
Beh, non era e non è così. Anche il mio orgoglio ha dovuto chinare la testa e doppo 2 anni, ho realizzato: HO IL PARKINSON.
Crollo, mi sono chiuso sono arrivato sull'orlo della depressione. Con l'aiuto delle persone che mi vogliono bene, di Valentina che nel frattempo è diventata mia moglie, di Elia e Giada (nel frattempo è  nata, cercata e fortemente voluta) che meritano il miglior padre possibile. Con il sostetgno anche dello psicologo e molto da solo (in fin dei conti sono io che ospito Mr.P) ho vissuto alti e bassi, ho passato momenti difficili, periodi bui, periodi di solitudine nei quali avevo tante persone vicino ma io non ero vicino a nessuno!

Sono arrivato al Claudio di oggi:

10 novembre 2012 prelevato dalla mia pagina facebook:

"MESSAGGIO PER TUTTO IL MONDO DEL VOLLLEY FIORENTINO:
ben consapevole delle difficoltà vorrei tornare a dare due schiaffi ad un pallone. Per chi non ne è a conoscenza ho il morbo di Parkinson, quindi non posso garantire niente. Vorrei solo fare un po`di movimento in un ambiente familiare e magari fare qualche giro dietro. .... la mia specialità. Allora chi vuol fare assistenza ad un invalido? Scherzo, ancora non sono messo male: testa esclusa....... ciao e grazie""

TRADUZIONE: Sì sono malato  e allora?

Mr.P mi sta piano-piano portando via mobilità e facilità di movimento, ci son giorni in cui mettersi i pantaloni è un impresa titanica, altri in cui è un po' più facile; ma Mr.P non potrà mai portare via me, la persona, l'uomo che sono e che forse anche "GRAZIE A LUI" sono diventato.

Lui pùò prendersi il guscio ma il cuore e la mente sono nostri, sarà sempre una dura battaglia, la guerrà la vincerà lui, ma non smettiamo di essere noi stessi.

Ad allenarmi ci sono tornato e sapete una cosa? Per ora fermo in panchina ci sta lui!

Beh, ho finito di farneticare ognuno la interpreti como meglio crede. Ad ognuno va il mio caloroso saluto ed abbraccio.

Con affetto, Claudio.