Gezia si racconta

Gezia si racconta
Mi presento: GEZIA, 34 anni PARKINSONIANA da quasi 1 anno e mezzo diagnosi avuta l'11 Maggio 2012.

Prima reazione:
SOLLIEVO dopo due lunghi anni di agonia, “il mostro” aveva un nome sapevo finalmente contro chi dovevo combattere...

Seconda reazione:
PREOCCUPAZIONE...non per me, ma per la mia famiglia, per il mio compagno non avrebbero mai saputo affrontare la questione: SONO SEMPRE STATA IO IL SOSTEGNO DI TUTTI!!!  

Terza reazione:
IL TERRORE...e da qui la distruzione.

Ogni giorno era per me diventato l'ultimo. La paura di non riuscire a fare più nulla, mi aveva spinta a vivere nella frenesia più totale: ERO DIVENTATA UNA MACCHINA!!! Non dormivo più (e purtroppo questo è un problema che mi assilla ancora oggi), non mangiavo più (30 kg persi in un anno), lavoravo 10-12 ore al giorno (i dopaminagonisti mi davano un'energia incredibile), uscivo...aperitivi, serate, viaggi su viaggi (avevo l'idea di riuscire a fuggire da lui)...ed in contemporanea, ho raso al suolo gli affetti più stretti!!! I miei sogni...i miei progetti...la voglia di avere una famiglia...un bambino...TUTTO IN FUMO!!!
Come non odiarlo...COME NON ODIARSI!!! …   Ho cominciato a crearmi un mio mondo...un mondo dove non avevo tempo di pensare, ma dove non pensavo più a chi mi stava accanto... Odiavo guardarmi allo specchio...IO ERO IL MOSTRO che rovinava la vita di tutti.
Mi sentivo incompresa, fino a quando, un giorno, in un attimo di lucidità mi sono fermata ed ho visto le cose positive che mi stava portando il Parkinson: la riscoperta degli amici, la passione per la montagna, le camminate, nuovi interessi...e una piccola speranza si è accesa in me!!!  
Ho cominciato ad avere il desiderio d'incontrare giovani con il mio stesso problema, per raffrontarmi e condividere con loro...ed eccomi approdata in AIGP, dove ho avuto l'onore di conoscere grandi persone, con grande coraggio... Attualmente la mia realtà è totalmente cambiata. La patologia mi ha portato a realizzare che la vita che avevo era solamente una splendida gabbia dorata, dove tutto mi era concesso, ma dove non c'era spazio per le emozioni ed, invece, di fronte ad una diagnosi come la mia, come la vostra, le emozioni hanno un' importanza fondamentale... TI RICORDANO CHE SIAMO VIVI E CHE ABBIAMO TUTTO IL DIRITTO DI VIVERE!!!   ...ED IO ORA VOGLIO VIVERE...  
Il Parkinson mi ha dato anche l'opportunità di conoscere una MERAVIGLIOSA CREATURA...che ha scatenato in me le emozioni di cui sopra...quelle che ti dicono “VIVI” ed io le vivrò tutte.
Voglio credere in una nuova opportunità, anche se sono ammalata (alla faccia delle persone che mi dicono “tu non puoi permetterti di restare sola”), voglio credere in un nuovo NOI...voglio una nuova vita...una nuova indipendenza...la mia indipendenza!!! Dimostrerò al tanto odiato Sig. Park che anche insieme a Lui è possibile VIVERE e non semplicemente SOPRAVVIVERE.  
CIAO A TUTTI... Gezia (Lady Park)