La storia di Alessandra

La storia di Alessandra
Natale 2005: mia sorella Claudia dice..... "ho il mignolo sinistro che continua a tremare e mi da fastidio.... andrò a farmi vedere" io e Roberta, l'altra sorella, ridendo le rispondiamo " seee sarà parkinson"......

Giugno 2006: non dimenticherò mai la telefonata di Claudia che arriva in ufficio e mi conferma ...... "Ale ho il Parkinson"..... e li è stato l'inizio di un tunnel da cui siamo uscite con tante difficoltà.. o forse abbiamo solo imparato a viverci meglio dentro.  
Per lei il duro cammino dell'accettazione della malattia.....le difficoltà e i problemi con suo marito e le sue figlie… il lavoro... tutta una vita che viene improvvisamente ribaltata e fatta a pezzi.... per me in un certo senso la fine del mio matrimonio e l'inizio di un 'altra vita..... il Parkinson di Claudia è stato per me come alzare la levetta di una pentola a pressione.... è stato prendere coscienza di ciò che non funzionava da tempo..... del senso del tempo che non può e non deve "scorrere" ma al contrario essere vissuto, l'importanza di vivere il presente senza mai dare nulla per scontato.
Vivere questa malattia è stato molto difficile.... accettarla... farla entrare nella nostra famiglia, in passato c'era già stata la malattia di mio padre che per anni ha condizionato e segnato le nostre vite, quando si è convinti di aver già "dato" abbastanza e quindi di non essere più in grado di farlo, ma poi sei obbligato a scegliere se vivere subendola... oppure affrontandola e Claudia ad un certo punto ha fatto questo, e io sono molto orgogliosa di lei.

L'operazione nel 2010, la fondazione di AIGP, l'associazione giovani Parkinsoniani e da qui l'incontro con altre persone malate di Parkinson e loro famigliari, scoprire quante persone condividono la tua situazione è la cosa più importante perché ti fa sentire meno solo, ti da la possibilità di conforto e confronto.   Ho visto Claudia crollare tante volte, ma rialzarsi sempre ...... ogni volta con una marcia in più. Per le tante esperienze vissute non penso più al domani, non riesco più a fare programmi a lungo termine, ma vivo giorno per giorno, Claudia ha una carica di gioia e di voglia di vivere contagiose.  
Il Parkinson adesso è parte di noi.  

Alessandra