Storie
Cara/o Amica/o, raccontaci la tua storia!
Per collegare la nostra comunità ed aiutarci ad ispirarci a vicenda, vogliamo raccontare storie dell'esperienza umana della malattia di Parkinson.
Ci piacerebbe Ascoltare la tua! Non vediamo l'ora di sentirti!
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Federica si racconta
08, Luglio, 2019Mi chiamo Federica, ho 34 anni e da circa un anno e mezzo ho avuto la diagnosi di malattia di Parkinson ad esordio giovanile. Tutto è cominciato 10 anni fa quando mi accorsi che mentre lavoravo, seduta sulla mia scrivania, mi tremava la gamba destra, ne parlai con il mio medico e dopo una risonanza magnetica mi erano state escluse diverse cose ma nessuno ancora pensava al Parkinson.
Massimiliano si racconta
08, Luglio, 2019Ciao, desideravo raccontarvi qualcosa di me e di una riflessione scritta durante un viaggio per me molto importante. Mi chiamo Massimiliano, ho 45 anni,e la mia storia racconta di me e di come la nostra mente, puo' portarci veramente a credere di star male per poi esserlo veramente. Ci sono stati momenti della mia vita che hanno fatto credere alla mia mente di essere in pericolo, di non potercela
Ricovero pre DBS: diario di bordo
08, Luglio, 2019Diario di bordo: primo giorno. Sveglia ore 4:30 Doccia e duello all'ultimo sangue con lenti a contatto, le quali si rifiutavano di entrare nell'occhio. La motivazione era valida: i tuoi occhi sono due fessure fisicamente non c'è spazio per entrare! Alla fine troviamo l'accordo e piazzo le lenti.
Danila si racconta: ora conosco il tuo nome
08, Luglio, 2019Di D.D.M.P. Dedicato a tutte le persone che ogni giorno lottano, anche se non sanno per o contro cosa, ma trovano comunque un senso per andare avanti. Questo braccio di ferro per me è durato 17 anni, ma ne sono uscita vittoriosa e rafforzata. Fin dall’esordio della malattia, sono sempre stata convinta che avrei vinto questa guerra che mi ero trovata a combattere all’improvviso.
Donatella si racconta
08, Luglio, 2019Ho 59 anni , ne sono passati 10 dalla diagnosi di …”carenza di dopamina” questo avevo letto sul foglio che accompagnava la Dat Scan, è questo dicevo, non osavo pronunciare Parkinson nonostante spesse volte ancora prima della diagnosi l’ho avessi pensato.Stavo vivendo un momento difficile: la fine del mio matrimonio, problemi con mio figlio, un lavoro nuovo, continuavo a dirmi che non poteva essere